Articolo su Avvenire rivalutazione pensioni

Lo staff di Rimborso Pensioni invita tutti i ricorrenti a prestare attenzione ad alcune notizie che circolano sulla stampa e che riguardano la mancata applicazione della rivalutazione alle pensioni relative anni gli anni 2016 e 2017.

La mancata rivalutazione di tali pensioni deriva dalla circostanza che relativamente agli anni 2016 e 2017 l’istituto di statistica (istat) non ha registrato alcuna variazione sul potere d’acquisto della monetea.

In altri termini nel 2016 e nel 2017 le pensioni non veranno incrementate della rivalutazione perche’ non hanno subito la svalutazione.

Cio’ non inficia minimamente l’azione intrapresa da Rimborso Pensioni.

La nostra azione è finalizzata al riconoscimento degli arretrati per gli anni 2012 e 2013 (le differenze tra quanto e’ stato riconosciuto dal decreto 65/2015 e quanto sarebbe spettato a tutti I pensionati in applicazione della sentenza 70/2015) oltre alla ricostituzione del proprio trattamento pensionistico che, per effetto della mancata rivalutazione, ha subito – negli anni successivi- le conseguenze pregiudizievoli normalmente connesse con la perdita del potere di acquisto del denaro (il cd “effetto trascinamento” conseguente alla deindicizzazione delle pensioni per due anni).

La media di questi due indici di svalutazione per il biennio 2012/13 fa sì che per una pensione annuale di circa 30mila euro applicando la svalutazione media al 3% la pensione venga “trasformata” in una pensione di 28.200,00 euro, andando così a perdere 1800 euro per il biennio 2012/2013. Alla luce  degli arretrati e anche dell’ “effetto trascinamento” (la possibilità che queste somme vengano riconosciute per tutta la durata del trattamento pensionistico) vi invitiamo a consultare la nostra tabella e ad applicarla al vostro caso concreto.

A voi la scelta.

Lo staff di RimborsoPensioni.It

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