La Corte dei Conti Centrale di Appello accoglie il ricorso sulla condanna alle spese della Corte dei Conti Sez. Giurisdizionale per la Puglia

Occorre fare una premessa: come RimborsoPensioni.it , insieme ai legali dello Studio Frisani, abbiamo sempre sostenuto che la prima fase dei ricorsi per la rivalutazione delle pensioni, quella interna all’ ordinamento italiano che si è conclusa con la sentenza n.250/2017 della Corte Cost., non avrebbe avuto come ipotetica e massima ripercussione negativa “condanne alle spese” di cifre esose, ed abbiamo sempre ribadito che per ogni gruppo di ricorsi il totale sarebbe stato da dividere tra l’ intero numero di ricorrenti appartenenti a quel ricorso.

Tutto ciò sembrava essere stato disatteso in Puglia, laddove la Corte pugliese, nel respingere il ricorso c.d. perequazione pensioni promosso da alcuni pensionati, aveva infatti condannato ciascuno dei ricorrenti al pagamento di € 500,00 a titolo di spese legali ritenendo che la questione esaminata fosse ormai consolidata nella giurisprudenza tanto da non avere nessun carattere di novità.

Lo Studio Frisani, ritenendo la condanna evidentemente punitiva e priva di ogni fondamento giuridico oltreché esosa nell’ammontare, ha subito deciso di proporre appello avverso la sentenza predetta, formulando anche istanza di sospensiva.

In data odierna è stata depositata la sentenza n. 257/18 della Corte dei Conti sez. III di appello, che ha integralmente accolto il ricorso in appello sulla ingiusta ed illegittima condanna alle spese comminata dalla Corte dei Conti sez. Puglia.

La Corte dei Conti Centrale ha valutato come fondate le richieste degli appellanti, precisando che la questione non poteva dirsi priva di carattere innovativo, stante il mutamento giurisprudenziale avvenuto nel corso degli anni.

La sentenza impugnata è stata quindi totalmente riformata, con annullamento integrale della condanna alle spese.

Lo staff di RimborsoPensioni.it

2018-07-18T10:37:40+00:0018 Luglio 2018|News|