Cosa c’è dietro la tempistica dei depositi dei ricorsi

Avvocato Frisani

Comunicazione a tutti i ricorrenti da parte dell’Avv. P. L. Frisani

Mi vengono sempre più spesso formulate richieste da parte di coloro i quali hanno già perfezionato la pratica di adesione, di presentazione il più presto possibile del ricorso presso l’organo giurisdizionale competente.

Ho già avuto modo di inviarvi una comunicazione in merito ma vedo che non è stata correttamente recepita e mi vedo quindi costretto a nuovamente intervenire sul punto.

Premesso che una volta perfezionata la pratica è mio interesse depositare il più presto possibile il ricorso in modo da chiudere l’ iter precontenzioso e consentire un lavoro fluido e scorrevole a tutti i componenti del mio studio, ci sono tuttavia alcune variabili che determinano il deposito di un ricorso prima o dopo rispetto ad un altro.

Oltre infatti alla questione del numero dei ricorrenti minimo per il deposito, di cui già al mio precedente messaggio, vi è un altro e ben più rilevante aspetto: il giudice e la sua personale giurisprudenza. Mi spiego.

Noi abbiamo già depositato i ricorsi in quasi tutte le Corti dei Conti ed in molti Tribunali, ed in questi giorni come sapete sono personalmente impegnato in un tour giudiziario in tutta Italia da nord a sud essendo iniziate le prime udienze. Questo mi consente di verificare in prima persona qual è l’approccio di quel Giudice sulla questione, verificare le eccezioni della difesa dell Inps e conoscere con esattezza qual è l’orientamento che quel giudice assumerà sul caso.

È chiaro che ciò mi da la possibilità, qualora ce ne fosse necessità, di aggiustare il tiro nelle difese, replicare fin da subito nel ricorso stesso alle eccezioni dell’ Inps e quindi depositare ricorsi sempre più convincenti e fondati.

A ciò si aggiunga che nonostante la questione sia già stata rimessa davanti alla Corte Costituzionale che dovrà nuovamente pronunciarsi sulla vicenda, vi sono alcuni Giudici che sorprendentemente invece di disporre la sospensione obbligatoria del processo ai sensi dell’art 295 codice di procedura civile, del tutto sorprendentemente rigettano le domande costringendoci ad impugnare le sentenze in attesa della decisione della Corte Costituzionale.

Capirete che quindi per me sarebbe ben più semplice depositare i ricorsi e farvi tutti felici ma probabilmente non farei i vostri interessi e non vi tutelerei come vorrei e dovrei. Folle sarebbe da parte mia depositare subito un ricorso davanti ad un Giudice che pochi giorni prima ha emesso sentenza di rigetto. Depositerò invece prontamente i ricorsi davanti ai Giudici che hanno già accolto le nostre istanze.

Pertanto vi prego di non farvi prendere dall’ ansia di deposito perché la fretta come è noto è spesso pessima consigliera.

Ho pienamente il polso della situazione e deciderò in base a quanto detto sopra quando depositare i vari ricorsi. Resta ovviamente un termine limite che è quello della data dell udienza davanti alla Corte Costituzionale. Entro quella data TUTTI I RICORSI saranno depositati e poiché la comunicazione ci arriva almeno 2/3 mesi prima avremo tutto il tempo per farlo.

Vi chiedo pertanto di lasciarmi la serenità di decidere il meglio per il buon fine di tutti i ricorsi. Ogni decisione deriva da oltre 25 anni di esperienza di Tribunali e non è affidata al caso. Resta inteso che qualora qualcuno non sia d’accordo con tale impostazione, che nel vostro interesse io non posso modificare, potrà, prima del deposito del ricorso, richiedere la restituzione del importo pagato che gli verrà prontamente restituito.

Spero di aver chiarito anche questo aspetto e vi saluto molto cordialmente.

Avv. Pietro Frisani,

capo dello Staff legale di RimborsoPensioni.it

2017-11-28T18:17:12+01:0020 Maggio 2016|News|