Stop allo Stop Rivalutazione

Ormai è passato quasi un anno dal nuovo stop della rivalutazione. Se siete pensionati da oltre 3 volte il minimo Inps ( quindi da 1522 euro lordi mensili a salire ), dallo scorso mese di gennaio 2019 a causa di quanto stabilito dalla legge di bilancio n.145/2018 state subendo un NUOVO BLOCCO della rivalutazione delle vostre pensioni, un blocco dalla durata triennale: 2019/2021.

La vicenda è nuova, ma l’ argomento ormai lo conoscete visto che ci avviamo verso il decennio di blocco della rivalutazione.
Che cosa comporta lo stop alla rivalutazione dei ratei mensili di pensione?
Comporta che  il potere di acquisto delle vostre pensioni resti inalterato anche e nonostante il costo della vita aumenti se l’ inflazione sale o, come è successo in alcuni anni, galoppi.
In sostanza: il vostro cedolino riporta sempre il solito importo di pensione ma voi con gli stessi euro siete più poveri e faticate sempre di più a stare al passo col costo della vita.

La questione a nostro avviso è INCOSTITUZIONALE e siamo contenti di sapere che in questi 11 mesi anche la Corte dei Conti Friuli Venezia Giulia abbia ritenuto la manovra “dubbia”, rimettendo ( con ordinanza n.6 del 17/10/19) l’ art. 1 commi 260 e 261 della Legge N. 145/2018 al vaglio di costituzionalità da parte della Consulta, unica a cui spetta l’ ultima parola.
Secondo la Corte dei Conti Friuli Venezia Giulia sia il blocco della rivalutazione, che i tagli alle pensioni più alte ( che avranno la durata di 5 anni ma che portano la durata complessiva del “taglieggio” a quasi 15 anni ) «non rispettano i tre fondamentali principi posti dalla Corte Costituzionale in tema di previdenza: ragionevolezza, adeguatezza, affidamento».

Cosa fare per dire Stop allo Stop della rivalutazione? Protestare attraverso un’ azione collettiva.
Per chi non vuole arrendersi e vuol dar battaglia per i propri diritti sono aperte le adesioni e sarà possibile salire sul prossimo treno entro il 31.12. 2019
Se sceglierete di affidarvi a noi saremo ovviamente lieti ed onorati di ricevere ancora una volta la vostra fiducia. Diversamente, restiamo convinti che la cosa importante non è fare ricorso con noi, ma farlo! Con chiunque altro riteniate idoneo. Non farlo sarebbe una rinuncia totale ai vostri diritti.
Potete trovare ogni informazione relativa ai ricorsi ai seguenti link:
· Per la rivalutazionehttps://www.rimborsopensioni.it/modulistica-ricorso-rivalutazione/

· Per il taglio alle pensioni più alte: inviateci l’ultimo cedolino disponibile via mail info@rimborsopensioni.it con i vostri recapiti e sarete ricontattati con le indicazioni per aderire.

Lo Staff di Rimborsopensioni.it

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2019-12-10T16:34:56+01:0010 Dicembre 2019|News|